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Il desiderio è la dimensione chiave nell’empowerment e lo è ancora di più nel self-empowerment che mira a sviluppare il senso di potere personale dato dalla percezione di avere a disposizione molteplici scelte (o possibilità) tra cui orientarsi. La lettura del libro “Il gusto del potere” di Massimo Bruscaglioni e Stefano Gheno (edito da Franco Angeli) fornisce molteplici spunti operativi da cui attingere per lavorare sui desideri. Tra quelli elencati ho scelto la “Margherità delle possibilità”, di cui vi farò cenno in questo articolo.

A cosa serve?
  • esplora le possibilità connesse ad un evento critico da affrontare;
  • aiuta ad evidenziare le diverse possibilità di cui una persona dispone, uscendo dalla prigionia del vissuto di “mono” possibilità oppure dallo scacco matto derivato dall’oscillazione tra la possibilità attuale reale, ma insoddisfacente, e l’unica possibilità ideale, ma irrealizzabile (dove, per possibilità, si intende ciò che è prefigurabile e pensabile positivamente nella mente della persona).
Focus
  • agisce sulla risorsa chiave del processo di self-empowerment: la capacità di desiderare;
  • si sviluppa a partire dal presupposto per cui le alternative possibili siano maggiormente integrabili (o oggetto di una valutazione e quindi scelta) dal momento in cui le si sia esplorate approfonditamente una ad una.
Come?
  1. disegna una grande margherita con 5 petali (altri potrai aggiungerli in seguito, se necessario);
  2. scrivi nel bottone centrale la situazione attuale dell’area di vita su cui lavorare in quest’esercitazione (lavoro, istruzione/formazione, famiglia…);
  3. per ciascun petalo, scrivi sinteticamente le possibilità che sei in grado di intravedere (ricorda di lasciare un petalo in bianco, così da poter dare spazio a nuove possibilità di cui potrai accorgerti nel corso dell’attività);
  4. concentrati su ciascun petalo, facendo uso della tua immaginazione e della tua capacità creativa nel costruire rappresentazioni quanto più dettagliate e concrete possibili;
  5. ripeti l’esercizio per ciascun petalo al fine di poter esplorare tutte le opportunità possibili.
Qualche consiglio pratico
  • dedicare almeno 5 minuti a petalo;
  • sviluppare i vari petali uno per volta, senza porsi anticipatamente il problema di come integrare le diverse possibilità e tenendo conto che, all’aumentare delle possibilità, aumenta la probabilità di trovare un aggancio per affrontare la questione d’interesse;
  • adottare un approccio realistico partendo dal presupposto per il quale occorre disporre davvero delle possibilità che vengono scritte nei petali, altrimenti il rischio è quello di andare incontro ad inutili frustrazioni invece di aumentare il problem solving e il benessere;
  • osservare se, nel corso dell’attività, emergano elementi che possano guidare il soggetto nell’integrare e/o scegliere tra le possibilità esplorate (e riempire così il petalo lasciato in bianco).
Conclusioni

Lavorando ed esplorando tutte le possibilità a tua disposizione ti sarai messo nella miglior condizione per poter valutare quale scelta fare. Avrai anche imparato (e questo è certamente l’elemento più importante) a rendere concrete le vaghe fantasie che aleggiano spesso nella nostra mente e che ostacolano il raggiungimento dei nostri obiettivi (e la nostra performance).

Come ti sei trovato con la “Margherita delle possibilità”?
Se vuoi parlarmene liberamente, puoi contattarmi privatamente senza impegno.
Approfondimenti


Michael Musetti

Appassionato da sempre di tecnologia ed innovazione sono uno psicologo con un focus su lavoro ed organizzazioni digitali. Mi piace aiutare le persone a tirare fuori il proprio potenziale, attraverso attività di coaching e training individuale o di gruppo, accompagnando le organizzazioni a migliorare la propria performance.

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